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lunedì 30 gennaio 2023

Scampia, uno “spaccio” di pomodori

Spaccio di pomodori

 

Scampia, uno “spaccio” di pomodori coltivati sui terreni confiscati alla camorra.

Al via il contratto di rete Funky Tomato: una filiera agricola ad alto impatto sociale che alimenta la cultura.

Sarà siglato giovedì 22 novembre alle ore 12 a Scampia, presso la sede di Cooperativa (R)esistenza, il contratto di rete tra Funky Tomato Project, Cooperativa (R)esistenza, La Fiammante e Storytelling Meridiano.

L’accordo, il primo del genere sottoscritto in Italia, segna la nascita di una “comunità economica solidale” che promuove:

– dignità del lavoro contro ogni sfruttamento;

– riscatto sociale e inserimento lavorativo di ex detenuti e minori a rischio;

– valorizzazione dei territori e delle produzioni “a Sud”;

– tutela dell’ambiente e la promozione di un cibo sano e giusto.

Grazie al contratto di rete, i pomodori coltivati in quei terreni che un tempo erano nella disponibilità delle mafie, vengono trasformati e diventano barattoli “Funky Tomato”, simbolo di legalità, sostenibilità e cultura.

Il ricavato della vendita (in parte già avvenuta, grazie al meccanismo virtuoso del pre-acquisto dei prodotti) servirà infatti a finanziare la nascita di una piattaforma editoriale che intende promuovere una nuova narrazione del cibo e delle filiere agroalimentari, attenta agli impatti sociali e all’ambiente.

Un nuovo modello d’impresa, in cui profit e no profit si uniscono a vantaggio delle comunità e dei territori.

A firmare il contratto di rete saranno i rappresentanti delle realtà unite nel progetto che festeggeranno, a seguire, assieme alla comunità della Cooperativa, con la falanghina di Selva Lacandona – primo vino prodotto su un bene agricolo confiscato alla camorra – le prelibatezze del cibosofo del Pollino Federico Valicenti e con il più popolare street food napoletano, ’a pizza fritta di Gino Sorbillo.

Direttore editoriale
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