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domenica 05 febbraio 2023

Regioni a statuto speciale, servizi pubblici locali, disciplina del pareggio di bilancio, investimenti ed enti locali, intese regionali e patti di solidarietà. Questi i punti salienti del processo di autonomia differenziata, che inizia, a poco a poco, a prendere forma in diverse regioni italiane

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Regioni a statuto speciale, servizi pubblici locali, disciplina del pareggio di bilancio, investimenti ed enti locali, intese regionali e patti di solidarietà. Questi i punti salienti del processo di autonomia differenziata, che inizia, a poco a poco, a prendere forma in diverse regioni italiane.

Veneto, Lombardia ed Emilia le prime pronte all’adeguamento.

È la nuova era: quella del federalismo 2.0.

Il tutto prende forma verso la fine del 2017: il paese, dopo un’onda di modifiche repentine, tra un governo tecnico istituito dall’allora presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, e la ormai fuoriuscita di Renzi dallo scenario politico, si apre ad altri contesti e a nuove tematiche da affrontare.

Il 22 ottobre 2017, si dà il via al referendum che avrebbe portato alla nascita della questione, tuttora, in essere.

Lombardia e Veneto: la prima con il 96,02 % su voti validi, risponde in maniera positiva al quesito; la seconda, sulla stessa scia, replica con il 98,1 %. I rispettivi governatori, Zaia e Maroni, uniti per lo stesso fine.

È fissato al 21 marzo il “rush finale”; il 15 febbraio, invece, prevista la sottoscrizione dell’intesa governo – regioni alla presenza del premier Conte e relativi presidenti regionali. Proprio Zaia preferisce andare con i piedi di piombo e non sbilanciarsi, ma aspettare il vero equinozio di primavera.

Ed è sempre quest’ultimo ad affermare di voler raggiungere la città di Napoli per un confronto. Non è una sfida né tantomeno un progetto contro il sud, ma bensì, le due realtà sono strettamente legate da un filo.

Non accetta l’idea, diffusa, che il Nord abbia avuto più del Sud. Accusa le diverse classi dirigenziali, susseguitesi negli anni, di non aver svolto un lavoro amministrativo tale da poter garantire una serenità alle regioni del mezzogiorno che ad oggi si trovano a dover fare i conti con svariate questioni irrisolte.

Forte il senso di interdipendenza tra le due realtà.

 

 

 

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