Notizie in evidenza:
Oggi è:
lunedì 30 gennaio 2023

Feti e arti umani lasciati a marcire in casse di legno non a norma, la denuncia degli impresari funebri.

casse3

Feti e arti umani lasciati a marcire in casse di legno non a norma, la denuncia degli impresari funebri.

Accade al cimitero di Poggioreale. Gennaro Tammaro e Alessio Salvato di EFI: “Si chiede agli impresari il giusto rispetto delle regole, ma il Comune è il primo a disattenderle”.

Su una cassetta in legno è possibile vedere ad occhio nudo il fondo marcio e inumidito, il fatto assurdo è che in quel contenitore ci sono resti umanimateriale biologico.

Le spoglie in questo modo conservate sono decine, stipate alla meglio nel deposito del Cimitero di Poggioreale, contro ogni norma che regolamenta il settore e creando anche un ambiente infestato da miasmi nauseabondi. Lo denunciano Gennaro Tammaro e Alessio Salvato, delegati EFI (Eccellenza Funeraria Italiana, sindacato di categoria degli impresari funebri) per la Campania. “Queste foto – spiegano i due imprenditori – ci arrivano direttamente dal deposito e testimoniano ancora una volta quanto denunciamo da tempo: il Comune non rispetta alcuna regola sulla giusta, igienica e dignitosa conservazione delle spoglie mortali. Le casse piccole delle foto (allegate a questa nota stampa) sono destinate ai feti e agli arti amputati. Ed è follia, pura follia che non si rispetti quanto giustamente impone la legge”.

Secondo la normativa vigente, infatti, i “resti mortali vanno conservati in casse sigillate – e quelle casse non lo sono – e con delle targhe che identifichino nome e cognome – e non delle banali scritte a pennarello”. Le bare, inoltre, non rispettano quanto sancito dal dpr 285/90 e seguenti modifiche.

“La cosa assurda – concludono Tammaro e Salvato – è che il deposito del Cimitero di Poggioreale è presidiato dalla Polizia Municipale che, quindi, dovrebbe essere a conoscenza della condizione sopra descritta. Se una cosa del genere l’avesse fatta un privato, state pur certi che sarebbero arrivate multe salatissime e provvedimenti che avrebbero portato fino alla chiusura dell’attività. Il Comune sembra poter lavorare in deroga a qualsiasi norma (anche di buon senso) ancora una volta, quando si parla di cimiteri. E di dignità dei morti”.

— 

Direttore editoriale
Nessun commento

Rispondi

*

*

POST POPOLARI