sanificazione sede vesuvio

Installato presso la sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio un sistema innovativo di sanificazione anti-covid attraverso lampade a raggi uv-c.

sanificazione sede vesuvio

 

Installato presso la sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio un sistema innovativo di sanificazione anti-covid attraverso lampade a raggi uv-c.

 

Presso la sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio – Palazzo Mediceo di Ottaviano – è stato installato un innovativo sistema di sanificazione anti-virus dei locali, funzionante attraverso l’azione di lampade a raggi UV-C. Il sistema è dotato di un temporizzatore automatico che garantirà l’accensione quotidiana nelle ore in cui non sarà presente il personale all’interno dell’edificio. Tutto ciò farà sì che la sede sia costantemente igienizzata in maniera sostenibile, ovvero senza l’utilizzo di prodotti chimici. Un ulteriore vantaggio sarà quello di non dover interrompere le attività lavorative per effettuare la sanificazione così come avviene con i metodi tradizionali fino ad ora utilizzati.

“Abbiamo realizzato questo investimento per rendere la nostra sede sempre più sicura dal punto di vista sanitario- dichiara il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo – sia per i nostri dipendenti ma anche di tutte le persone che fruiranno della nostra sede. Questo sistema ci permette non solo di sanificare in maniera costante gli uffici – aggiunge il Presidente – ma anche di avere un risparmio economico nel tempo, dato dall’azzeramento dei costi degli interventi che fino ad oggi abbiamo effettuato periodicamente”.

“La tecnologia a lampade UV-C – dichiara il direttore dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Stefano Donati – è già stata accertata come molto efficace nella sanificazione degli uffici da microorganismi quali virus e batteri, grazie all’emissione di una radiazione di luce ultravioletta germicida. Non si hanno ancora risultati certificati sul contrasto al Covid-19, ma solo per ragioni di tempo. Quindi questo nostro intervento riveste anche un carattere di sperimentazione, che è una delle funzioni delle aree protette, che devono puntare a essere laboratori di innovazione eco-sostenibile”.

Direttore editoriale

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