received_899516697072829

“IMMAGINARIA 2020

 

received_899516697072829

Primo appuntamento aspettando “IMMAGINARIA 2020 – Alla ricerca del ramo d’oro” progetto espositivo a cura dell’associazione culturale “Opus continuum” L’associazione culturale OPUS CONTINUUM in collaborazione con il PARCO ARCHEOLOGICO DEI CAMPI FLEGREI presenta JEAN-NOËL SCHIFANO E IL RAMO D’ORO “Ricorda Enea, non prima è concesso scendere sotto la terra che si sia colto dall’albero l’auricomo ramo. Questo dono a lei sacro Proserpina bella fissò che le si porti…” Con queste parole la Sibilla cumana esorta l’eroe troiano a cercare nel bosco sacro la chiave d’accesso al mondo infero. Ma cos’è il ramo d’oro, qual è la sua vera natura? E’ un ramo di vischio come ha creduto qualcuno, oppure di mirto? Forse una spiga di grano come suggerisce Giambattista Vico? Virgilio ci ha lasciato in eredità un enigma da sciogliere. La posta in gioco è alta, spaventosa, forse bizzarra, ma sicuramente necessaria. Chi avrà il coraggio di incamminarsi nei recessi più oscuri del proprio “sottosuolo”? Perché non dobbiamo dimenticare che gli antichi dèi strappati a forza dalle loro sedi naturali hanno trovato rifugio nella nostra anima, come ci racconta la psicoanalisi sono diventati le nostre patologie. Ne discuteremo insieme a Jean-Noël Schifano che, nel suo “Dizionario appassionato di Napoli” (ed. Ilmondodisuk), ha accettato la sfida sibillina svelandoci il suo personalissimo ed originale ramo d’oro. L’evento, a cura dell’associazione culturale “Opus continuum”, in collaborazione con il Parco archeologico dei Campi Flegrei, sarà il primo appuntamento legato al nuovo progetto espositivo del collettivo artistico partenopeo: “IMMAGINARIA 2020 – Alla ricerca del ramo d’oro”. Dopo il sepolcro della Sirena Parthenope gli artisti affronteranno un altro affascinante mito legato al nostro territorio. Domenica 29 settembre alle ore 10.30 Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia Sala conferenze A seguire visita guidata al museo INGRESSO GRATUITO

Direttore editoriale

POST POPOLARI